Lo spirito del tempo: lo shooting di moda di Vogue Italia di febbraio
Myself
Eccezionalmente, nella storia di moda del numero di febbraio 2021 di Vogue Italia, non ci sono modelle. Ma sorelle, madri, figlie, amiche di vecchia data, regine della notte, sconosciute incontrate per caso sulla spiaggia, artisti, musicisti, direttori creativi, producer. Poi ancora: registe, giovanissime attrici, underground rapper. Abbiamo chiesto a venticinque stylist, tra i più rilevanti del mondo, di scegliere e scattare loro stessi, per una volta senza la mediazione di un fotografo, persone comuni che secondo loro incarnano lo stile del momento. Perché in effetti nessuno meglio degli stylist, che quotidianamente vivono e toccano con mano gli abiti intercettando umori e interpretandone le evoluzioni, può aiutarci a comprendere – dopo questo strano e difficile anno – dove vive ora la moda, quella del mondo reale, in che forme, addosso a chi.
E poi abbiamo chiesto loro di parlarne, della moda nel 2021. Il risultato è un sentimento condiviso, intriso di valori. In termini assoluti spiccano l’urgenza ambientale, la celebrazione delle diversità, l’incertezza sul futuro – del sistema, certo – ma anche dei singoli percorsi di chi è stato interpellato.
Lo spirito del tempo: tutte le foto del servizio
Ama Ampadu fotografata da Yenke Ahmed Tailly a Parigi
«Due donne, due amiche. Ama Ampadu ha una storia di vita affascinante. È producer e co-fondatrice della casa di produzione etiope Slum Kid Films, e ha fatto molto per le donne africane. Mati Diop è stata la prima regista donna di colore in competizione al Festival di Cannes; c’è qualcosa di davvero potente in lei. Suo padre è senegalese come il mio ed è un musicista famoso, quando ero all’università a New York lo ascoltavo sempre. Dopo questo shooting abbiamo scoperto che i nostri genitori erano amici».
GIACCA E GONNA DI COTONE, LEMAIRE; BORSA, COPERNI; PUMPS DI VERNICE, GIUSEPPE ZANOTTI. GIOIELLI, CECIL.
PHOTO ASSISTANT LIONEL GASPERINI. HAIR OLIVIER NORAZ. MAKE-UP ANGLOMA WITH PAT MCGRATH LABS. MANICURE TREACY CÉSARION. LOCATION: BEAUX-ARTS DE PARIS E GALERIE LUCAS RATTON, 11 RUE BONAPARTE. THANKS TO: LA FÉDÉRATION FHCM, SHAUN BEYEN @ PLUS THREE TWO.
Mati Diop fotografata da Yenke Ahmed Tailly a Parigi
«Due donne, due amiche. Ama Ampadu ha una storia di vita affascinante. È producer e co-fondatrice della casa di produzione etiope Slum Kid Films, e ha fatto molto per le donne africane. Mati Diop è stata la prima regista donna di colore in competizione al Festival di Cannes; c’è qualcosa di davvero potente in lei. Suo padre è senegalese come il mio ed è un musicista famoso, quando ero all’università a New York lo ascoltavo sempre. Dopo questo shooting abbiamo scoperto che i nostri genitori erano amici».
GIACCA, GONNA E SANDALI DI PELLE, ALAÏA; CAPPELLO, BULLHIDE HATS. ORECCHINI, CHARLOTTE CHESNAIS.
PHOTO ASSISTANT LIONEL GASPERINI. HAIR OLIVIER NORAZ. MAKE-UP ANGLOMA WITH PAT MCGRATH LABS. MANICURE TREACY CÉSARION. LOCATION: BEAUX-ARTS DE PARIS E GALERIE LUCAS RATTON, 11 RUE BONAPARTE. THANKS TO: LA FÉDÉRATION FHCM, SHAUN BEYEN @ PLUS THREE TWO.
Lavinia De Alessandri fotografata da Carlos Nazario a Milano
«Lavinia De Alessandri è milanese, ha 23 anni. Meron Bereketab, milanese di origini eritree, ha 27 anni. Entrambe hanno il sogno di lavorare nella moda. Condivido appieno la natura sperimentale di questo progetto e perciò ho chiesto alle ragazze di vestirsi come volevano. È stato importante mantenere l’idea di verità e purezza che avevamo discusso assieme a Ferdinando e ho preferito far sì che l’immagine non apparisse come una mia immagine ma come la pura espressione del concetto che sta alla base di questi scatti».
TRENCH AMPIO DI GABARDINE E SETA CON CINTURA, GIACCA MONOPETTO E PANTALONI CLASSICI DI DOUBLE LU- REX, TOP RICAMATO E STIVALETTI STRINGATI DI PELLE. TUTTO EMPORIO ARMANI.
PHOTO ASSISTANT FEDERICO GUARINO. HAIR PAOLO SOFFIATTI @ MA + WORLD GROUP. MAKE-UP TANJA FRISCIC @ ATOMO MANAGEMENT. ON SET HOTEL PRODUCTION.
Meron Bereketab fotografata da Carlos Nazario a Milano
«Lavinia De Alessandri è milanese, ha 23 anni. Meron Bereketab, milanese di origini eritree, ha 27 anni. Entrambe hanno il sogno di lavorare nella moda. Condivido appieno la natura sperimentale di questo progetto e perciò ho chiesto alle ragazze di vestirsi come volevano. È stato importante mantenere l’idea di verità e purezza che avevamo discusso assieme a Ferdinando e ho preferito far sì che l’immagine non apparisse come una mia immagine ma come la pura espressione del concetto che sta alla base di questi scatti».
CAMICIA DI TULLE DI SETA RICAMATO CON BAGUETTE E CRISTALLI A DISEGNO GEOMETRICO, PANTALONI IN RASO DI SETA CON BASCHINA E DÉCOLLETÉ D’ORSAY DI VELLUTO CON DETAGLI LATERALI IN PVC. TUTTO GIORGIO ARMANI.
PHOTO ASSISTANT FEDERICO GUARINO. HAIR PAOLO SOFFIATTI @ MA + WORLD GROUP. MAKE-UP TANJA FRISCIC @ ATOMO MANAGEMENT. ON SET HOTEL PRODUCTION.
Hannah Hetherington fotografata da Alice Goddard a Londra
«Hannah Hetherington ha 27 anni e lavora con me dalla fine del primo lockdown, è la mia assistente. Queste immagini le abbiamo scattate nel mio studio, nella tipica situazione – per noi davvero abituale – di un photo fitting, quella in cui ci troviamo prima di ogni servizio fotografico. In questa fase assembliamo i vari capi d’abbigliamento, sia per controllarne la vestibilità sia per vedere l’effetto che fanno assieme generi, forme e volumi diversi».
BOMBER E PANTALONI AVIATOR DI COTONE CON ZIP, DSQUARED2.
Hannah Hetherington fotografata da Alice Goddard a Londra
GIACCA DI COTONE CON INSERTI LUCIDI, LOUIS VUITTON; PANTALONI CON LOGO ALL OVER, GUESS BEACHWEAR.
Christianne Karefa-Johnson fotografata da Gabriela Karefa-Johnson a Los Angeles
«DoNormaal (nata Christianne Karefa-Johnson) è una underground rapper, tra gli artisti più rivoluzionari che io abbia mai incontrato, ed essendo anche mia sorella gemella ho la fortuna di conoscerla da sempre! È puro genio e creatività, autentica e coerente verso se stessa. Il suo stile è l’estensione di tutto questo, innato e naturale. In termini di estetica assoluta, l’energia, la leggerezza e il divertimento con cui si esprime sono il cuore di tutto ciò che amo di più. È semplicemente la più cool di tutti».
GIACCA DI TWEED, STIVALI DI PELLE STAMPATA PITONE CON DETTAGLI HORSEBIT, TUTTO GUCCI.
PHOTO ASSISTANT CALEB THAL.
Christianne Karefa-Johnson fotografata da Gabriela Karefa-Johnson a Los Angeles
CHEMISIER CON MOTIVO JACQUARD GEOMETRICO LAMÉ, STIVALI DI PELLE STAMPATA PITONE CON DETTAGLIO HORSEBIT E COLLANA DI RESINA CON PENDENTE GG. TUTTO GUCCI.
PHOTO ASSISTANT CALEB THAL.
Evie Gimbel fotografati da Tonne Goodman a New York
«Evie (che si qualifica con il pronome plurale “they”, ndr) sono i miei secondi figli, e una meraviglia. Tra le persone più incredibili che io conosca: artisti concettuali, intrepidi attivisti politici, appassionatamente indipendenti, misteriosamente eleganti, con un cuore puro e una mente lucidissima. E aggiungerei un sense of humour spettacolare – forse uno degli asset più importanti della vita –, caustico e accogliente allo stesso tempo. Non esiste virtualmente nulla che loro non possano fare».
CAPPOTTO DI LANA E PANTALONI PINSTRIPE, FEAR OF GOD EXCLUSIVELY FOR ERMENEGILDO ZEGNA; CARDIGAN DI LANA E CAMICIA CON STAMPA, JUDY TURNER.
SCATTO FOTOGRAFICO SAM LEE. HAIR E MAKE-UP JIMMY PAUL
Evie Gimbel fotografati da Tonne Goddman a New York
CAMICIA SENZA MANICHE DI TULLE RICAMATO CON BAGUETTE E CRISTALLI, GIACCA RICAMATA ALL-OVER CON BAGUETTES, PERLINE E CRISTALLI E PANTALONI MISTO SETA STAMPA CHEVRON CON COULISSE IN VITA, GIORGIO ARMANI; SCIARPA DI SETA, CHARVET; STIVALETTI DI PELLE, FRYE.
SCATTO FOTOGRAFICO SAM LEE. HAIR E MAKE-UP JIMMY PAUL.
Angèle Châtenet fotografata Charlotte Collet a Parigi
«Angèle Châtenet ha 27 anni, è una fotografa francese e una cara amica, una vera parigina con l’allure e lo stile che ciascuno di noi sogna. Ha carattere e personalità da vendere, persino per indossare – talvolta e con disinvoltura – abiti a rovescio, come in queste immagini. Per me incarna una nuova generazione di donne senza limiti né confini, naturalmente libere ed eleganti, di grande fascino e charme».
GIACCA TRUCKER DI DENIM E JEANS 501, LEVI’S RED TAB.
Angèle Châtenet fotografata Charlotte Collet a Parigi
GIACCA TRUCKER DI DENIM E JEANS 501, LEVI’S RED TAB.
Georgia Smith fotografata da Raphael Hirsh a Londra
«Georgia Smith è un’amica di vecchia data, a un certo punto abbiamo anche vissuto insieme. Negli anni abbiamo condiviso innumerevoli esperienze. Il suo senso dello stile è very tomboysh, riconoscibile anche nel lavoro di menswear designer.
Ha un’attenzione particolare per i dettagli, un’energia davvero positiva e autenticamente onesta. È stata un’adolescente emo, e con questo progetto abbiamo voluto ripercorrere insieme quella fase della sua vita».
TRENCH LUNGO DI GABARDINE, MAX MARA; CAMICIA E PANTALONI DI PELLE, ERMANNO SCERVINO; ABITO FISHNET, THE ARC; STIVALI, MARSÈLL.
Georgia Smith fotografata da Raphael Hirsh a Londra
TOP A RETE, ACNE STUDIOS; PANTALONI DI DENIM CAMOUFLAGE, DIOR; STIVALI, MARSÈLL.
Laia Bonastre fotografata da Camille Bidault-Waddington a Parigi
«Ammiro Laia Bonastre sia da un punto di vista personale sia professionale, per questo l’ho scelta. Sono sempre stata affascinata dal suo effortless style, così naturale e immediato. Art director, spagnola, sexy, da sempre è coinvolta, e interessata, in culture diverse. Devo ammettere che apprezzo moltissimo anche il suo dark humour. Laia è un perfetto mix di suggestioni e atmosfere differenti, femminili e maschili assieme. Trovo sia davvero bellissima».
CAMICETTA DI SETA, PANTALONI DI CRÊPE E BRACCIALI, CHLOÉ; T-SHIRT DI COTONE CON STAMPA “NO HEART INSIDE”, PIERRE-ANGE CARLOTTI.
MAKE-UP KARIN WESTERLUND @ ARTLIST.
Laia Bonastre fotografata da Camille Bidault-Waddington a Parigi
TOP DI NAPPA TRAFORATA E CULOTTE DI RASO CINZATO EFFETTO LUCIDO, SPORTMAX.
MAKE-UP KARIN WESTERLUND @ ARTLIST.
Ava Barbieri fotografata da Anastasia Barbieri a Parigi
«Ava è mia figlia, ha 15 anni, studia a Parigi in un collegio bilingue francese-inglese. È cresciuta con me, nell’ambiente della moda, le piacciono i vestiti. Lei è la mia realtà quotidiana. Questo shooting è una dedica, un omaggio allo stile di mia madre, sempre molto chic, classico e atemporale. L’idea è quella di trasmetterlo a mia figlia, vederlo indossato su di lei, con sneakers che magari mia madre non avrebbe mai messo. Come fosse un passaggio generazionale».
ABITO DI COTONE CROCHET CON RICAMO FIORI, VALENTINO.
Tess Petronio fotografata da Suzanne Koller a Parigi
«Volevo ritrarre mia figlia Tess, che ha 16 anni e mezzo. La porto sul set con me da quando ne aveva 4. È una fotografa appassionata, di recente si è cimentata in una serie di ritratti di amici e persone della sua età. Amo osservare quanto si diverte a sperimentare a livello creativo, anche attraverso la moda, e quanto si interessa a qualsiasi cosa stravagante, che puntualmente colpisce la sua attenzione. È molto precisa nel suo stile, possiede anche un ottimo senso della moda per la sua giovane età».
MINI DRESS IN SATIN DI SETA CON PIUME, PUMPS DI PELLE E OCCHIALI DA SOLE, SAINT LAURENT BY ANTHONY VACCARELLO; BORSA DI PELLE E METALLO DORATO, CHANEL.
Tess Petronio fotografata da Suzanne Koller a Parigi
ABITO DI MAGLIA A COSTE CON COLLO LAVALLIÈRE, SANDALI DI SPUGNA E OCCHIALI DA SOLE, BALENCIAGA.
Camille Jansen fotografata da Elodie David-Touboul a Parigi
«In questi ritratti, scattati a L’École d’Art di Montreuil, la musicista francese Camille Jansen. Credo che i musicisti abbiano un senso dell’eleganza molto audace e personale. Si pensi a Mick Jagger, Patti Smith, Jimi Hendrix, Billie Eilish, Daft Punk, Kraftwerk, Kurt Cobain… A ogni tipo di musica, di qualsiasi decade. Mi ha sempre colpita il modo in cui questi artisti indossano gli abiti o gli accessori, come li interpretano, i loro tagli di capelli, il trucco. La musica e la moda sono mondi interconnessi».
CAPPOTTO LEOPARDATO DI SHEARLING E BERRETTO DI LANA SHETLAND THE DANCING KID, CELINE HOMME BY HEDI SLIMANE.
LOCATION: L’ÉCOLE D’ART, MONTREUIL, PARIGI.
Camille Jansen fotografata da Elodie David-Touboul a Parigi
CAPPOTTO DI LANA CON FODERA A VISTA, MAISON MARGIELA; MAXI FELPA STAMPATA, PRADA.
LOCATION: L’ÉCOLE D’ART, MONTREUIL, PARIGI.
Susanne Bartsch fotografata da Patti Wilson a New York
«Susanne Bartsch, per me, è Downtown, incarna quello spirito, quella inesauribile fonte di ispirazione. Ho cominciato a pensare alla gente e a tutto quello che rende New York New York. Sono salita su un taxi, volata al Chelsea Hotel dove Susanne vive e abbiamo scattato. Un mercoledì qualunque a NYC».
TRENCH IN SUEDE CON DOPPIA CINTURA, MICHAEL KORS COLLECTION; COMPLETO BLUSA E PANTALONI E SCARPE CON CINTURINO, PATOU; HEADPIECE, ERICKSON BEAMON.
SCATTO FOTOGRAFICO MELODIE JENG. HAIR CHARLIE LE MINDU. MAKE-UP DENY ADAM. MANICURE MICHINA KOIDE.
Susanne Bartsch fotografata da Patti Wilson a New York
GIACCA BODY CON RUCHES DI TULLE, ACT N°1; BORSA, COPERNI; PUMPS, VIVIENNE WESTWOOD.
SCATTO FOTOGRAFICO MELODIE JENG. HAIR CHARLIE LE MINDU. MAKE- UP DENY ADAM. MANICURE MICHINA KOIDE.
Anna Rubner fotografata da Sabina Schreder a Vienna
«Anna Rubner è originaria del Sud Tirolo, ha 23 anni, è lesbica e ama moltissimo le donne, come dichiara nel suo account Instagram @wet_vienna. Mi piace davvero il suo stile».
ABITO E COLLANA, AK FOR VIVIENNE WESTWOOD; T-SHIRT, LOU DALLAS.
Justine Parsons fotografata da Sabina Schreder a Vienna
«Justine Parsons è americana, ha 48 anni, è fotografa e attrice e una mia cara amica da moltissimo tempo. Le ho scattate nel cortile della casa in cui vivo ora, a Vienna. In realtà la mia vita è a New York, dove mi sono trasferita 25 anni fa e dove c’è ancora il mio gatto! A Vienna mi sono laureata, ora sono qui a causa del Covid».
BLAZER CON CINTURINI E PANTALONI CON FIBBIA DI PELLE PLONGÉ, ALEXANDER MCQUEEN.
Donna Huanca fotografata da Marc Goehring a Berlino
«Mi è stato chiesto di fotografare una persona vera, e ho scelto uno degli esseri umani più veri, genuini e sinceri che io abbia mai conosciuto: Donna Huanca è un’artista e una splendida donna che ho la grandissima fortuna di poter definire una mia cara amica.
Donna è una role model, in questo momento incarna la moda al 100% attraverso la sua essenza più autentica e la sua arte, che si esprime in special modo con performance e sculture».
GIACCA,CHARLOTTE KNOWLES; BLAZER E GONNA DI PELLE SINTETICA, PATRIZIA PEPE.
Donna Huanca fotografata da Marc Goehring a Berlino
GIACCA E GONNA DI MAGLIA, SANDALI DI PELLE E MAXI TOTE DI PELLE IMBOTTITA, BOTTEGA VENETA.
Stella Greenspan fotografata da Malina Joseph Gilchrist a New York
«Ho pensato alle amiche, alle persone che ammiro per lo stile e il modo di vivere. Stella Greenspan si veste in maniera ipercreativa. Gli abiti diventano parte di lei, che aggiunge un tocco di unicità a qualsiasi look. Ha un fantastico senso delle proporzioni e l’occhio per dare vita a magiche combinazioni».
Laila Gohar fotografata da Malina Joseph Gilchrist a New York
«Ho pensato alle amiche, alle persone che ammiro per lo stile e il modo di vivere. Laila Gohar ha grande sensibilità e onestà, mescola forme e volumi differenti, T-shirt vintage e abiti superfemminili. Incarna l’energia di New York, e la puoi riconoscere tra milioni di persone».
MAGLIA A MANICHE LUNGHE DI VISCOSA CON CUT OUT E GONNA DI GABARDINE RE-NYLON, PRADA; SANDALI BOSTON, BIRKENSTOCK.
Sophie Mechri fotografata da Charlotte Collet a Prats-de-Mollo-la-Preste
«Ecco mia madre Sophie Mechri, ha 63 anni ed è da sempre un modello di resilienza per molte persone che la conoscono. È un’agricoltrice, vive una vita ritirata e isolata, il suo è un duro lavoro quotidiano, senza soste. Per me è simbolo di indipendenza femminile e forza. Per descrivere il suo modo di vestire, direi che la forma segue la funzione, che è ciò su cui credo si debba focalizzare la moda in questo momento».
CAPPOTTO DI TESSUTO TECNICO E CAPPELLO DA APICOLTORE, KENZO.
Sophie Mechri fotografata da Charlotte Collet a Prats-de-Mollo-la-Preste
ABITO IN TWILL DI COTONE CON SCOLLO ARRICCIATO E TASCHE APPLICATE, GONNA IN GABARDINE DI COTONE ANTIGOCCIA E PORTAMONETE DA COLLO, MAX MARA.
Tish Weinstock fotografata da Tom Guinness a Londra
«Tish Weinstock è la mia compagna e la madre del nostro bellissimo bambino Reuben. Le ho chiesto di posare per me perché si diverte a mixare abiti di qualunque tipo in ogni occasione, e finisce sempre per avere un look straordinario. Tish indossa Chanel, marchio che risveglia in lei un sentimento di nostalgia. Sua nonna aveva moltissimi vestiti di Chanel degli anni 80 e 90, ma in questo scatto lo spirito è decisamente più contemporaneo, anche se stabilisce comunque una connessione con la sua storia».
GIACCA CON PROFILO DI PASSAMANERIA E BERMUDA DI COTONE. CROP TOP E ABITO (IN MANO) DI SETA E COTONE. MINI BAGS E MARY JANE DI PELLE. TUTTO CHANEL.
Tish Weinstock fotografata da Tom Guinness a Londra
GIACCA CON PROFILO DI PASSAMANERIA E BERMUDA DI COTONE. CROP TOP E ABITO (IN VITA) DI SETA E COTONE. MINI BAGS E MARY JANE DI PELLE. TUTTO CHANEL.
Nelly Chevaillier fotografata da Vanessa Reid a Parigi
«Nelly Chevaillier è stata la mia assistente, è molto sperimentale e libera nella scelta di cosa indossare, anche in maniera giocosa e divertente.».
TOP MONOSPALLA DI VISCOSA E PANTALONI IN BULL DI COTONE RICAMATI, BLUMARINE; BORSA DI PELLE HOURGLASS, BALENCIAGA; SANDALI GIVENCHY. ORECCHINI E ANELLI, CHARLOTTE CHESNAIS.
Allegria Torassa fotografata da Vanessa Reid a Parigi
«Allegria Torassa è un’attivista. Viene dall’established fashion system ma allo stesso tempo ha un approccio fresco e innovativo alla moda, attraverso cui veicola pensieri e ideali. Con il suo manifesto collettivo G.A.F. esprime la sua idea del mondo. Credo che integrità, sincerità e autenticità siano in assoluto le parole che la descrivono meglio».
ABITO DI GEORGETTE E CHIFFON PATCHWORK, DOLCE&GABBANA.
Rym Beydoun fotografata da Emilie Kareh a Parigi
«Rym Beydoun è la fondatrice e designer del brand Super YAYA e una cara amica, libanese come me. Rappresenta le donne che mi piacciono: forti, autentiche, bellissime. È stata gravemente ferita durante l’esplosione di Beirut nell’agosto scorso. Per molto tempo non ha potuto camminare. Non ho mai fatto fotografie di moda, non so come possano essere considerate queste immagini. Volevo solo celebrarla, ritrarre qualcuno di davvero significativo per me: questa è la storia della mia amica, la mia storia, la storia del mio Paese».
SLIPDRESS CON SPALLINE SOTTILI, SPORTMAX.
Rym Beydoun fotografata da Emilie Kareh a Parigi
CARDIGAN CORTO E MINIGONNA IN MAGLIA DI SETA E LINO, ETRO.
Ibrahim Kamara fotografa se stesso a Parigi
«Ho sempre e solo scattato autoritratti, lo trovo più rassicurante. Questa è la prima volta in assoluto che mi fotografo per la strada». Così spiega questa immagine l’autore e protagonista Ibrahim Kamara, creativo e stylist nato in Sierra Leone e trasferitosi a Londra all’età di 16 anni, da poco designato nuovo direttore di “Dazed”, rivista britannica fondata nel 1991 da Jefferson Hack e Rankin Waddell, che da sempre mescola la cultura pop con quella underground.
GIACCA E PANTALONI IN MISTO LANA E CAMICIA DI COTONE, LOUIS VUITTON.
Ibrahim Kamara fotografa se stesso a Parigi
GIACCA E PANTALONI IN MISTO LANA E CAMICIA DI COTONE, LOUIS VUITTON.
Theana Giraudet fotografata da Ursina Gysi a Parigi
«Sono molto timida e preferisco lasciare che le mie immagini di moda parlino da sole. Spiegarle secondo me cancellerebbe la bellezza che sottendono. Vorrei che fosse l’osservatore stesso a interpretarle e a leggerle a suo modo, immaginando anche l’identità di queste persone, e per il resto lasciarle avvolte in un alone di mistero. Voglio però rivelare il loro nome e il loro segno zodiacale: Theana ha il Sole in Pesci, ascendente Leone; Selma ha il Sole in Toro, ascendente Scorpione».
TOP, BODY E LEGGINGS DI VINILE, MINI BAG, GCDS; STIVALI DI PELLE, ABRA.
Selma Farhan fotografata da Ursina Gysi a Parigi
«Sono molto timida e preferisco lasciare che le mie immagini di moda parlino da sole. Spiegarle secondo me cancellerebbe la bellezza che sottendono. Vorrei che fosse l’osservatore stesso a interpretarle e a leggerle a suo modo, immaginando anche l’identità di queste persone, e per il resto lasciarle avvolte in un alone di mistero. Voglio però rivelare il loro nome e il loro segno zodiacale: Theana ha il Sole in Pesci, ascendente Leone; Selma ha il Sole in Toro, ascendente Scorpione».
CAPPOTTO RICAMATO CON LACCI DI SCARPE MULTICOLOR, BALENCIAGA; COMPLETO DI LANA BOUCLÉ, MARCIANO GUESS; SANDALI DI PELLE, GUESS FOOTWEAR. ORECCHINI CON LOGO 4G, GUESS JEWELLERY. HAIR PAWEL SOLIS.
Lea Colombo fotografata da Elin Svahn a Londra
«Lea Colombo è un’artista, una fotografa e una regista. Originaria di Cape Town, ora vive a Londra. È un vero spirito libero e si diverte moltissimo con la moda. Per quanto mi riguarda, trovo abbia un modo assolutamente unico e originale di mescolare stili diversi, e ogni volta il risultato è sorprendente e davvero inspiring. Tutto questo si riflette chiaramente sia nel suo look, sia nel suo lavoro, sia in un’attitude sempre affascinante».
CAMICIA E T-SHIRT, CUSTOM MADE; PANTALONI IN COTONE DIOR OBLIQUE, DIOR; CALZINI, ARIES; SANDALI BOSTON, BIRKENSTOCK.
PHOTO ASSISTANT NOYAN TEYMUR. HAIR RYAN MITCHELL. MAKE-UP ANNE SOPHIE COSTA.
Lea Colombo fotografata da Elin Svahn a Londra
MAGLIA, TOP E CALZINI, ARIES; SHORTS DI SATIN, LOUIS VUITTON; SANDALI BOSTON, BIRKENSTOCK; OCCHIALI, TOM FORD.
PHOTO ASSISTANT NOYAN TEYMUR. HAIR RYAN MITCHELL. MAKE-UP ANNE SOPHIE COSTA.
Melanie Buchhave fotografata da Jacob K a Copenhagen
«Rikke Kjaer è una casting director e Melanie Buchhave una stylist. Ho scelto i soggetti di questo shooting su base personale. Ritratte all’aperto, in una giornata di sole, sono entrambe danesi e due mie care amiche di lunga data che riflettono il giusto equilibrio tra funzionalità, comfort e stile individuale che rappresenta, dal mio punto di vista, l‘imperativo caratteristico della moda di questo preciso e strano momento storico».
CAPPOTTO DI SHEARLING SINTETICO, FELPA E PANTALONI DI JERSEY, BALENCIAGA.
Rikke Kjaer fotografata da Jacob K a Copenhagen
«Rikke Kjaer è una casting director e Melanie Buchhave una stylist. Ho scelto i soggetti di questo shooting su base personale. Ritratte all’aperto, in una giornata di sole, sono entrambe danesi e due mie care amiche di lunga data che riflettono il giusto equilibrio tra funzionalità, comfort e stile individuale che rappresenta, dal mio punto di vista, l‘imperativo caratteristico della moda di questo preciso e strano momento storico».
CAPPOTTO IN PRINCIPE DI GALLES E ABITO PLISSÉ IN TWILL DI SETA CON STAMPA KEN SCOTT (KEN SCOTT È UN MARCHIO MANTERO), MOCASSINI DI PELLE CON MORSETTO. TUTTO, GUCCI.
Olivia Rose fotografata da Danny Reed a Londra
«Ho scelto di fotografare la mia amica e make-up artist Olivia Rose perché mi piace come si veste. Riesce sempre a stupirmi, ogni volta che la incontro, e a ispirarmi. La sua è un’indagine costante all’interno di altre identità possibili attraverso il make-up, nella quale riesce sempre a mantenere un senso di sé molto forte e originale. Credo che il suo stile non corrisponda ad alcuna epoca precisa. È un mix perfettamente confuso di idee, riferimenti e interessi diversi».
PIUMINO IMBOTTITO, ABITO DI PAILLETTES E DERBY DI PELLE, LOUIS VUITTON.
Olivia Rose fotografata da Danny Reed a Londra
ABITO STAMPATO CON PROFONDA SCOLLATURA E BRACCIALI, LANVIN.
Nina Kaplovkhaya fotografata da Haley Wollens a Miami
«Ho conosciuto questa ragazza a South Beach, si chiama Nina. Sapevo che questo vestito le avrebbe donato. Ho scattato l’immagine mentre si stava spogliando per rivestirsi. Mi piace la combinazione del costume con l’abito brillante e le scarpe da ginnastica».
MINIABITO DI SETA RICAMATO CON VOLANT ALL’ORLO, VERSACE.
Kwasi Fordjour fotografato da Zerina Akers a Los Angeles
«Kwasi Fordjour è direttore creativo di Beyoncé e co-director di “Black is King”. È incredibile quanto siano potenti il suo stile, la sua creatività, la sua arte. Tutto diventa iconico con lui. Per me è fonte d’ispirazione anche nell’amicizia, ti spinge sempre a dare il massimo».
FELPA CON STAMPA, GONNA A TRAPEZIO DI COTONE, STIVALI DI PELLE STAMPATA CON DETTAGLIO HORSEBIT E TRACOLLA CON DOPPIA G, GUCCI.
Si aggiusta il tiro sul core style, più che sulle collezioni stagionali, come sostiene Elodie David-Touboul: «Sembra che il comfort stia diventando sempre più centrale per tutti. Ho l’impressione che persino il fast fashion stia concentrandosi su un’offerta più classica, che solitamente appartiene a ciò che viene definito slow fashion. Dall’inizio di questa crisi, come consumer, non mi soffermo più su pezzi “trendy” di cui mi stancherei poco dopo, ma su quelli che so che dureranno, cruciali all’interno di una routine più casual».
A sentire Elin Svahn non vi sono dubbi riguardo all’attitudine contemporanea e alle sue ragioni: «In questo periodo la gente vuole stare comoda e gli abiti riflettono i nostri sentimenti». Anche perché, spiega Tom Guinness, «Ora più che mai ci si veste prima di tutto per noi stessi, e questo ci fa stare bene». Ecco, in generale, lo spirito del tempo, ma si tratta di una fotografia momentanea che non esclude una più sorprendente evoluzione.
Assicura Alice Goddard: «Il comfort è la priorità ma le persone vorranno presto tornare a divertir- si con gli abiti, una volta che tutto questo sarà finito». Per Tonne Goodman «la moda, nell’ultimo anno, si è adattata a circostanze straordinarie diventando infinitamente più democratica e personale, ha acquisito consapevolezza».«La pandemia ha trasformato il fashion business in qualcosa di molto più realistico», dichiara Zerina Akers, che continua: «Siamo focalizzati su ciò di cui abbiamo davvero bisogno. C’è un interesse crescente nei riguardi del loungewear, da indossare durante una zoom call o a casa propria. Ma la gente spende ancora e a breve assisteremo a un cambiamento di rotta molto interessante». Anche per Haley Wollens la svolta è imminente: «Siamo stati chiusi in casa in pigiama per un anno intero, sono molto eccitata al pensiero di cosa potranno indossare le persone quando le nostre finestre torneranno a spalancarsi sul mondo». E se anche per Charlotte Collet siamo concentrati su abiti funzionali, «l’ottimismo e un’urgenza di leggerezza ci riporteranno, speriamo presto, a uno stile ancor più gioioso e creativo».
Quella che da molti viene definita “moda reale” «vive oggi nel nostro armadio: sono le 15 t-shirt sulla poltrona di fianco al letto, la montagna di vestiti nel bagno, quegli stessi dannati pantaloni che indossiamo ogni giorno, le Crocs sul terrazzo, non è cambiato nulla», ammette Marc Goehring con un bagno di realtà. Anche per Ib Kamara «la real fashion vive in casa» e questa esperienza condivisa potrebbe portare i designer in una nuova direzione e «potremmo assistere in breve tempo a un’esplosione di homewear, nella maniera però più brillante possibile». L’imperativo, comunque, è quello di non rinunciare allo stile: «È vero, non stiamo dedicando molto tempo ai vestiti ma trovo sia importante continuare a crearsi un look al mattino, ci aiuta a reagire, a tenere duro. Può essere un modo per fuggire dalla realtà. L’outfit continua ad avere molto impatto, persino sotto a una maschera», sostiene Camille Bidault-Waddington. La moda si traduce così, anche per Jacob K, in «una particolare zona grigia tra utilità ed escapismo». Riflessione che risuona nelle parole di Raphael Hirsch: «Usciamo raramente di casa, il comfort è parte integrante della routine quotidiana ma proprio per questo possiamo giocare di più con la fantasia, sperimentare nuove identità e nuovi look – una sorta di fuga dalla realtà quotidiana». Vibrazioni positive necessarie anche per Gabriella Karefa-Johnson, che crede «in un approccio giocoso allo stile, pieno di energia: è il cuore di tutto ciò che amo di più, anche in questo momento».
E allora ci si diverte a riscoprire il proprio guardaroba, a guardarlo con occhi diversi.
«Tutto il tempo trascorso a casa, che ha sfumato i confini tra pubblico e privato, mi ha fatto pensare molto anche ai singoli capi che riempiono il mio armadio. Tutto mi sembra più prezioso, più utilizzabile sul lungo termine, più considerevole. Per andare al parco ho indossato abiti che solitamente tenevo per le grandi occasioni e ho fatto meeting in pigiama. Conta ciò che ci sembra più adatto indossare», spiega Danny Reed. «Tutti stanno rimettendo mano al proprio closet», dice Vanessa Reid, «anche per riconnettersi con la propria storia, il proprio passato, a livello emozionale. Desideri ciò che hai sempre avuto, o comunque lo guardi in maniera differente». Per Anastasia Barbieri il guardaroba deve durare: «Deve essere pensato per il lungo periodo, mi riferisco a pezzi di alta qualità in ogni caso, che possano passare di generazione in generazione, come un ritorno ai valori fondamentali della nostra esistenza». Così i vestiti acquisiscono ancor più significato. «Cerco più vintage, recycling e upcycling, amo la moda ma conosciamo tutti l’impatto che questo settore ha sull’ambiente, e non possiamo non tenerne conto. Se compriamo oggi, valutiamo se ne abbiamo realmente bisogno, quante volte lo indosseremo, quanto lo desideriamo», dice Sabina Schreder.
Si percepisce, forte, la voglia di reagire: «Certamente la gente cercherà sempre più vestiti casual chic e un po’ più basici ma allo stesso tempo, dopo un anno di sweatpant e magliette, sentiamo il bisogno di un po’ di sana stravaganza», sostiene Suzanne Koller.
«Forse oggi più che mai assistiamo a un grande cambiamento nel modo in cui guardiamo e viviamo la moda», dichiara Patti Wilson, «È stato un anno strano e difficile, ma spero che questo periodo ci abbia dato tempo e spazio necessario per rinfrescare i nostri flussi creativi e riconnetterci a cosa conta davvero. La moda può essere di sollievo, rigenerativa, e dovrebbe essere sempre un gran divertimento. Questo è tutto ciò che desidero di più». Malina Joseph Gilchrist invece sogna un risveglio. «A causa della pandemia non vedi in giro gente che si veste, non vai nei night club, non vai nei ristoranti. Le persone sono “lost in their beauty”. Credo che la moda sia un dragone addormentato, che si sta per svegliare. La pandemia ci ha reso tutti molto quieti ma non vediamo l’ora di tornare a esprimere noi stessi, abbiamo fame di questo. Tornare a essere intensi, audaci e sfacciati, anche nello stile».
Foto in apertura.Ava, 15 anni, figlia della stylist Anastasia Barbieri e da lei ritratta in questo numero. Abito plissettato di seta, Celine by Heidi Slimane. Hair Laurent Philippon, make-up Karim Rahman entrambi @Bryantartists.